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RODARI DAY

Rodari Day e Festa d’Autunno all'Istituto Comprensivo "Pietro Mennea"

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Vincenza Ricco

Docente e funzione strumentale

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Il 23 ottobre il nostro Istituto Comprensivo si è trasformato davvero in “una scuola grande come il mondo”, proprio come la immaginava Gianni Rodari.

Un’unica, grande festa di colori, parole e sorrisi ha unito Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado in un percorso condiviso di creatività, lettura e bellezza, nel segno della fantasia e della parola che Rodari amava “mettere in mano a tutti”.

Ogni classe ha scelto un modo diverso per rendere omaggio all’autunno e a Rodari, e alla sua inesauribile capacità di trasformare l’ordinario in straordinario: un filo rosso di entusiasmo che ha attraversato corridoi e aule, tra pagine illustrate, foglie colorate e parole che diventano gioco e scoperta.

 Scuola dell’Infanzia “Giulini”

Alla Scuola dell’Infanzia “Giulini”, le sezioni dei cinquenni D, E, G e N hanno dato vita a un momento tenero e ricco di immaginazione.

Le docenti, insieme alle insegnanti di potenziamento, hanno proposto la narrazione di “A sbagliare le storie”, tratta da Favole al telefono.

I bambini, affascinati dalle avventure del nonno distratto e della nipotina che cerca di correggerlo, hanno rielaborato la storia attraverso disegni e piccoli manufatti, dando vita a un grande cartellone che raccoglieva i loro sorrisi — perché, come ci insegna Rodari, anche sbagliare può essere un modo per creare qualcosa di meraviglioso.

 Scuola Primaria “San Domenico Savio”

Le classi prime A e B, partendo dalla lettura e visione della storia “L’autunno d’oro” di Gianni Rodari, hanno partecipato a una conversazione guidata con riflessioni condivise.

Attraverso una didattica a stazioni, i piccoli alunni hanno realizzato alberi “d’oro” con cartoncini colorati, tempere e glitter; ritratti d’autunno e piccoli animaletti del bosco con le foglie raccolte durante la gita presso il bosco di Scoparella; e infine zucche con scotch trasparente.

I lavori sono stati esposti nel corridoio per poter essere ammirati dagli alunni delle altre classi.

Le classi terze A e B sono state impegnate in attività di lettura di testi poetici e narrativi riguardanti i cambiamenti della stagione autunnale.

Gli alunni, guidati alla scoperta di profumi, colori ed emozioni, hanno espresso la loro creatività attraverso elaborati grafico-pittorici destinati all’allestimento di cartelloni murali.

La giornata si è conclusa con l’esecuzione del brano musicale “È arrivato l’autunno”, il cui testo, ideato dagli alunni e adattato a una base rap, ha incantato tutti i presenti.

Le classi terze F e G hanno ideato un percorso di scoperta e creatività ispirato alle opere di Gianni Rodari, finalizzato a un’esperienza di apprendimento interdisciplinare. Attraverso letture di testi narrativi, conversazioni guidate, riflessioni, attività grafico-pittoriche e canti corali, i bambini hanno potuto esprimere la loro fantasia, ispirandosi al motto di Rodari: “Di imparare non si finisce mai, e quel che non si sa è sempre più importante di quel che si sa già.” Gli elaborati artistici sul tema “Foliage” sono stati esposti in corridoio. Inoltre, i bambini hanno eseguito il canto “Benvenuto autunno” nell’aula immersiva, indossando corone di foglie realizzate con le proprie mani.

Le classi quarte A e B hanno lavorato sul testo “Il cielo è di tutti” (The sky belongs to everyone!).

Sotto il cielo di tutti, l’autunno ci insegna a condividere la bellezza: in aula immersiva, dopo la lettura del testo di Rodari e l’ascolto della canzone di Fiorella Mannoia “Il cielo è di tutti”, gli alunni hanno sperimentato pratiche di respiro e movimento in connessione con la natura e la musica. L’attività, svolta a classi parallele, è poi proseguita in aula: ogni alunno ha realizzato “il proprio cielo” da esporre nel corridoio in prossimità delle classi.

Anche la quarta F ha approfondito la lettura del testo di Rodari “Il cielo è di tutti”. Gli alunni hanno dato un’interpretazione grafica personale, esposta intorno a un grande albero realizzato in corridoio. Il tocco magico di quest’opera, frutto del contributo di ciascun alunno, sono state le foglie autunnali con scritte bianche: un percorso che ha offerto l’occasione per riflettere sul valore della condivisione, dell’uguaglianza e del rispetto reciproco. “Il cielo è di tutti” insegna che la bellezza del mondo è più grande quando è condivisa.

Le classi 4ª G H hanno celebrato il principio dell’uguaglianza attraverso la poesia e la creatività. Dopo aver condiviso in corridoio un momento di riflessione. L’incontro è iniziato con la lettura della poesia “Il cielo è di tutti” di Gianni Rodari, accompagnata da un approfondimento sul suo significato: il cielo, accessibile allo sguardo di ogni essere vivente, è simbolo di libertà e di uguaglianza tra tutte le persone. Successivamente, gli alunni hanno messo in scena la storia “Uno e sette”, sempre di Rodari. Attraverso la drammatizzazione e il coinvolgimento diretto dei bambini, è stato riaffermato lo stesso messaggio di uguaglianza: il sorriso dei bambini, in qualunque parte del mondo essi vivano, è sempre lo stesso, semplice e universale. A conclusione dell’attività, gli studenti hanno realizzato un pannello autunnale con un albero in cartapesta e foglie raccolte, concludendo con una passeggiata per ammirare i lavori delle altre classi.

Gli alunni della quinta F sono stati impegnati in un percorso creativo-riflessivo ispirato al racconto “La strada che non andava in nessun posto”. L’attività, collegata al tema dell’autunno — stagione di cambiamento, trasformazione e nuovi inizi — ha invitato i bambini a scoprire nuovi orizzonti attraverso la curiosità e l’immaginazione. Hanno così compreso il messaggio più profondo dell’opera di Rodari: ogni strada, anche quella che sembra inutile, può condurre a scoperte meravigliose se si ha il coraggio di seguirla. I bambini hanno realizzato su un cartellone la “strada” protagonista, decorata con didascalie che narrano le cinque tappe principali del racconto. Le foglie autunnali sono state trasformate in animali fantastici e creature misteriose. L’ideazione del testo della canzone “L’autunno è già iniziato” ha reso l’esperienza ancora più preziosa ed è stata apprezzata da tutti gli alunni delle altre classi.

 Scuola Primaria “Rodari”

Nel plesso “Rodari”, che si caratterizza per il modello educativo “Senza Zaino”, la giornata ha preso forma attraverso numerosi laboratori tematici, costruiti con cura e fantasia.

Le classi seconde I e H hanno partecipato all’attività interdisciplinare “È tempo di seminare poesia!”, ispirata alle fiabe “La strada di cioccolato” e “Il palazzo di gelato”.

Gli alunni hanno realizzato un albo illustrato e un piccolo manufatto a tema, imparando che anche le parole possono essere seminate, proprio come fiori colorati.

Il laboratorio #poesiechenontiaspetti ha coinvolto le classi seconde F, G, L e M. Le #poesiechenontiaspetti sono cartoline illustrate a mano, con poesie sul retro, lasciate per le strade del quartiere come dono a sconosciuti. Durante la giornata e nel weekend, i bambini — insieme alle loro famiglie — hanno seminato parole belle tra cassette delle lettere, parabrezza, biciclette e marciapiedi, portando un sorriso inatteso a chi le ha trovate. Come diceva Rodari, “non bisogna essere artisti, bisogna essere rivoluzionari”, e i nostri piccoli poeti lo sono stati davvero.

Le classi terze H, I, L e M hanno invece esplorato il mondo delle parole con il laboratorio “Il paese con l’esse davanti”.

Dopo la lettura collettiva della celebre favola, gli alunni hanno riflettuto sul significato della storia e si sono cimentati in giochi di scrittura creativa, inventando parole nuove con significati sorprendenti.

Ne è nato un grande cartellone condiviso: un vocabolario immaginario, ma pieno di verità e fantasia.

Le classi quarte I, L e M hanno sperimentato un modo tutto nuovo di incontrare Rodari, con lo Speed Date Letterario: un incontro “al buio” con i libri. Tra “C’era due volte il Barone Lamberto”, “Filastrocche in cielo e in terra” e “Grammatica della fantasia”, gli alunni hanno ascoltato brevi estratti, li hanno sfogliati, “incontrati” e scelti, proprio come in un vero appuntamento tra lettore e storia. Un’esperienza dinamica e coinvolgente, capace di accendere la curiosità e di far scoprire che ogni libro ha qualcosa da raccontare, se sappiamo ascoltarlo. I bambini hanno partecipato con entusiasmo, portando avanti il messaggio più grande di Rodari: “Tutti gli usi della parola a tutti.”

   

Infine, la classe quinta I, in uno stile caro al nostro Rodari, ha giocato con la fantasia nel laboratorio “Inventa una storia”. Divisi in gruppi, gli alunni hanno scelto carte con personaggi fantastici, oggetti magici e luoghi straordinari, inventando e poi drammatizzando storie originali, in un clima di collaborazione e divertimento.

 Scuola Secondaria di Primo Grado “Baldacchini”

gli alunni di Scuola Secondaria di 1° G. “S. Baldacchini” hanno voluto celebrare il “compleanno” dell’autore, maestro della fantasia e delle parole, in modo speciale attraverso letture, laboratori artistici, riflessioni e proposte edu-culturali.

Le classi 1^B – 2^A- 1^C- 1^ D – 1^ E – 2^ C – 2^ F – 3^ D, rispettivamente guidate dalle docenti di lettere proff. Carmela Campese; Mariarita Dimiccoli con la collaborazione delle proff. Cannito e Rizzi M.; Amalia Campese; Vania Lanfranchi con la collaborazione dei proff. Gargano e Todisco; Giovanna Dimola con la collaborazione del prof. Sciascia; Elisa Nenna; Adalgisa Marculli; attraverso racconti, filastrocche e brani tratti dalle opere più famose dell’autore, hanno esplorato la forza dell’immaginazione, il valore educativo dell’errore, la curiosità verso il mondo e la fiducia nella creatività dei fanciulli, per riflettere sul momento storico che circonda i giovani e  sul significato, sempre attuale, del messaggio di Rodari: “l’educazione come spazio di libertà, immaginazione e partecipazione”.

Gli elaborati scritti, grafici, multimediali che i ragazzi hanno prodotto, costituiscono, non solo, un omaggio ad uno degli autori più amati della letteratura per l’infanzia, ma riaffermano l’importanza della lettura come esperienza viva e condivisa, capace di nutrire la mente ed il cuore delle giovani generazioni.

Una giornata da ricordare

Il “Rodari Day e Festa d’Autunno” è stato per la nostra comunità scolastica molto più di una semplice ricorrenza: un momento di incontro, collaborazione e scoperta. I corridoi e le aule si sono riempiti di colori, musica e sorrisi, ricordandoci che la scuola può davvero essere, come diceva Rodari, “una fabbrica di fantasia”, in cui ciascuno può trovare il proprio posto per sognare, creare e crescere insieme.