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Progetto “A-MARE L’AMBIENTE”

Classi seconde plesso “San Domenico Savio”

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Vincenza Ricco

Docente e funzione strumentale

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Con la fine dell’estate  i riflettori sulla pulizia delle spiagge si spengono e sembra che ogni problematica ambientale che riguardi il mare si riponga nell’ultimo cassetto , lì, insieme  al  telo e al costume da bagno.  

Una scuola invece non può mai dimenticare le criticità che affliggono le nostre coste, ma deve fare del mare un centro  generatore di attività interdisciplinari che approdi  alla formazione di una mentalità green

Con questo obiettivo, nella mattinata del 13 ottobre, i bambini delle classi seconde  del plesso “Savio” hanno vissuto un momento intenso a contatto con la realtà del mare. La mattinata è stata articolata in due momenti: visita al Porto di Barletta e  “caccia al tesoro/rifiuto”  in spiaggia. Durante la visita al porto gli alunni hanno avuto modo di apprezzare il servizio svolto dal  corpo  militare preposto alla vigilanza delle coste: guidati sapientemente dal  2°Capo Aiutante Np– Maurizio Palazzo e dai suoi colleghi,  gli alunni hanno visitato gli spazi della struttura portuale, visto i mezzi, i macchinari in dotazione e il centro di controllo delle attività portuali e marittime; proprio nella sala di controllo, “la sfortuna” ha voluto che i piccoli assistessero anche alla segnalazione radio del ritrovamento della carcassa di una tartaruga di mare e percepissero con le proprie orecchie lo sgomento di questi tristi recuperi.

La seconda parte della mattinata si è svolta in spiaggia, dove le docenti hanno architettato una  particolare caccia al tesoro/rifiuto: gli alunni, precedentemente divisi in squadre, sono stati invitati a recuperare “decine e unità” di elementi naturali e plastiche presenti in questo ambiente. Il gioco ha permesso  il consolidamento delle conoscenze matematiche, prima apprese in aula e ora verificate  e rinforzate in un contesto autentico. Inoltre, la ricerca di plastiche in ambiente naturale è stata un’occasione per convenire praticamente sul malessere  delle nostre coste, vista la facilità che hanno avuto i bambini nel trovare pezzi di plastica in spiaggia.

Il materiale autentico (conchiglie, legnetti, plastiche, etc.), recuperato con la speciale “caccia al tesoro/rifiuto”, sarà utilizzato in classe nel prosieguo delle attività relative al progetto “A-MARE L’AMBIENTE”, perché, quando la realtà entra nella scuola, si eleva la qualità della formazione e la conoscenza diventa competenza.