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L'I.C. "Mennea" ricorda il passato sempre, non solo il 27 gennaio

Oggi 11 febbraio 2020 siamo entrati in quello che sarà già domani un ricordo che acquisterà il sapore della storicità!
Sembra un rebus o un pensiero filosofico...ma è quello che oggi abbiamo realizzato:
Viaggiare a ritroso nel passato, per riflettere sull' oggi, preservando il domani...
Ma procediamo con ordine.
L'uomo è un essere strano e originale vuole definirsi umano, parla di amore, vuole rispetto,...e poi basta qualcuno che ha idee sovversive, che cerca la " perfezione" nell'altro, che si trasforma in nemico dei suoi simili, scatenando l'odio, mettendo in campo pura e gratuita cattiveria, in una parola realizzando quello che è stato denominato OLOCAUSTO, più correttamente chiamata SHOAH : uccidere barbaramente l'altro, eliminare l'altro nel peggiore dei modi perché diverso da me, da te,da noi!
Oggi l'articolo 3 della nostra COSTITUZIONE italiana
parla proprio di uguaglianza e diversità che vanno a braccetto ,sono "figli degli stessi genitori",hanno la stessa ragion d'essere.
L'uomo riacquista valore e DIGNITÀ nel momento in cui recupera la libertà : di pensiero, libertà di azione, libertà di espressione, di razza, di religione...
Ed ecco, che facendo un salto indietro al passato, ci ritroviamo in quei campi di concentramento dove tutti questi principi erano stati eliminati con un colpo di spugna...e la musica era una forma di Vita, di sentirsi in vita, ed era usata come mezzo per calmare gli animi, per sedarli e quindi tanti musicisti, con tanti strumenti, venivano " usati" per suonare, perché non ci fossero ribellioni da parte di migliaia di incolpevoli detenuti e poterli sterminare con discernimento, con meticolosità, con dovizia...
migliaia di esseri, di uomini, donne, bambini!
È proprio partendo da questo passaggio che si inserisce un nostro concittadino, una nostra eccellenza il Maestro Lotoro Francesco che ha in più di 30 anni raccolto spartiti, girando per ogni dove il mondo, alla ricerca di storie, di testimonianze di chi era sopravvissuto ai campi di sterminio .
Voleva mantenere il ricordo vivo di quel frangente perché nessuno dovesse mai dimenticare e raccogliendo gli spartiti scritti sul materiale di recupero c'è la traccia e la memoria che è stata fermata nel tempo ...ma per poterla fermare realmente e dare la possibilità a tutti di usufruirne subentra un altro concittadino l'architetto Dibitonto Nicolangelo che attraverso il recupero di un bene storico della nostra Barletta, l'ex distilleria, ha la possibilità di creare quella che sarà "La Cittadella della musica concentrazionaria" e quindi coronare il sogno di Lotoro di creare una realtà dove tutti potranno fruire e usufruire di tutto questo materiale per studio, per diletto, per il piacere di rituffarsi nel passato.
Tutto questo excursus è stato attuato oggi nell'auditorium della scuola Gianni Rodari di Barletta plesso dell'Istituto comprensivo Pietro Paolo Mennea .
È stato un evento unico nel suo genere perché entrare nella scuola primaria e raccontare alle classi quinte queste vicende con tatto, delicatezza e fascino non è da tutti e non tutti hanno il piacere e la possibilità di poter godere di un momento di tale intensita' con la presenza di due eccellenze ,due figli della nostra terra!
Due ore di intensa emozione e con la filastrocca di Giuseppe Bordi " 27 gennaio" ed i pensieri dei bambini scritti osservando un filo spinato con una farfalla gialla che vola al di sopra della cattiveria dell'essere umano, delle sue brutture, in un cielo color color tramonto o alba secondo come ci predisponiamo come animo, si è andato a coronare questo esclusivo percorso.
La presenza delle studentesse dell'ultimo anno del Liceo pedagogico del "Casardi", presenti per il progetto di alternanza scuola-lavoro, con gli alunni delle tre quinte G H I della scuola primaria Gianni Rodari, hanno creato un perfetto connubio per viaggiare in questo sogno vissuto verbalmente e visivamente condiviso attraverso i racconti dei superstiti ed i progetti ammirati.
Prossimamente il tutto prenderà vita diventando realtà e noi potremmo dire che c'eravamo, ci siamo stati , sentendoci pienamente coinvolti in questo viaggio indissolubile tra passato- presente- futuro, dove l'uomo si deve sempre ritrovare per il gusto di cooperare, condividere,collaborare e mai più dimenticare !
Salvaguardare il valore della memoria è il perno della nostra storia!